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News

Mutui: i tassi sotto il 3%

14 Dicembre 2009 - Un evento per così dire, storico, si è verificato lo scorso mese: per la prima volta il tasso medio dei mutui per acquistare la prima casa è sceso sotto la fatidica soglia del 3%, un valore ritenuto pressoché irraggiungibile: il dato esatto, pari al 2,97% registrato ad ottobre, segue quello già minimo fatto registrare a settembre, pari al 3.06%.

E’ quanto si evince dalla pubblicazione del Supplemento al Bollettino Statistico rilevato da Bankitalia. Da quando sono iniziate le serie storiche, cioè almeno dal 1995, ci si trova di fronte al valore più basso mai registrato.
Solamente un anno fa il tasso medio era pari al 5,76%, quasi il doppio.

Anche i tassi medi per il credito al consumo hanno evidenziato una limatura, ma in questo caso meno significativa, scendendo in ottobre all’ 8,81% rispetto al 8,92% di settembre ed al 9,3% di ottobre 2008, l’ anno della crisi.

Giova tuttavia ricordare come il tasso medio oggetto della rilevazione di Bankitalia derivi, in questo momento, principalmente dai mutui immobiliari a tasso variabile; quelli a tasso fisso, infatti, a parte qualche piccola eccezione, non sono mai scesi sotto il muro del 5%.

Il motivo di questa disparità ? A tutt’ oggi, gli istituti di credito sono particolarmente restii nell’erogazione di mutui a tasso fisso rispetto a quelli a tasso variabile, che vengono promossi come quelli più vantaggiosi.
Forse si dimenticano i problemi che hanno dovuto affrontare i proprietari di abitazione che avevano stipulato mutui a tasso variabile nei primi anni di circolazione dell’euro, con i tassi Bce stabili al 2%, e le difficoltà nell’onorare i debiti quando la situazione economica aveva spinto la Banca centrale europea ( Bce ) ad innalzarli di oltre il 50%.

Secondo l’ associazione di consumatori Adiconsum, invece, i prestiti attualmente più convenienti, alla luce di un prossimo rialzo dei tassi, sono i mutui con cap, quelli cioè che prevedono un tetto fisso prestabilito.

Maurizio Zani - XageneFinanza2009


 
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